Parità di Genere in azienda: un percorso verso il cambiamento culturale e la competitività
Nel contesto attuale, parlare di parità di genere è più che mai necessario: come sottolinea l’Agenda 2030 dell’ONU con il suo obiettivo numero 5, la parità di genere non è ancora una realtà in nessun paese del mondo. L’Italia, purtroppo, non si posiziona in modo ottimale in questa classifica globale, attestandosi all’87° posto su 146 paesi, con una perdita di 24 posizioni negli ultimi due anni. A livello europeo, il tasso di occupazione femminile in Italia è il più basso, attestandosi al 52,5%. Questa situazione, che risente di ampie differenze regionali e penalizza in particolare le madri con figli in età prescolare, rappresenta uno spreco di talenti e un freno allo sviluppo economico del nostro paese.
Dall’Agenda ONU alla strategia nazionale
Per affrontare questa sfida, a livello globale è stata definita una strategia europea sulla parità di genere 2020-2025, basata su tre pilastri: la lotta agli stereotipi e al contrasto della violenza di genere, una maggiore partecipazione delle donne in ambito economico e a livelli apicali, e non solo. In Italia, questa strategia europea si è concretizzata nella strategia nazionale sulla parità di genere, avviata nel 2021 e con orizzonte 2026. Anche la missione 5 del PNRR prevede misure di inclusione e coesione, con finanziamenti mirati a favorire la partecipazione e la permanenza delle donne nel mondo del lavoro, un maggiore equilibrio dei carichi di cura e il contrasto alla violenza di genere. Un passo fondamentale in questa direzione è stata l’introduzione della legge 162 del 2021, che ha portato alla definizione della prassi di riferimento UNI/PdR 125:2022, una linea guida per il sistema di gestione per la parità di genere.
La certificazione per la Parità di Genere
La certificazione per la parità di genere è ad oggi volontaria e attesta le misure concrete adottate dalle organizzazioni per ridurre il divario di genere. Prevede la rendicontazione e il monitoraggio di indicatori chiave di performance (KPI) quantitativi e qualitativi ed è uno strumento che aiuta l’azienda a interrogarsi, a conoscere meglio la propria situazione e a individuare spazi di miglioramento. Intraprendere questo percorso non è solo un adempimento burocratico, ma rappresenta un vero e proprio cambiamento culturale che si inserisce a pieno titolo nel percorso di sostenibilità sociale e responsabilità sociale d’impresa.
I vantaggi concreti per le aziende certificate
Ottenere la certificazione per la parità di genere comporta numerosi vantaggi per le aziende, tra cui:
- Leva economica: esonero dei contributi previdenziali dell’1% fino a 50.000 euro all’anno;
- Premialità: punteggi aggiuntivi in gare e bandi pubblici e agevolazioni per l’accesso a finanziamenti pubblici;
- Vantaggi organizzativi e reputazionali: miglioramento del benessere aziendale, maggiore equità, valorizzazione e coinvolgimento dei collaboratori, aumento della retention e maggiore attrattività verso nuovi talenti;
- Valorizzazione delle diversità: rende l’azienda più innovativa e competitiva sul mercato;
- Responsabilità sociale: rafforza il rapporto con gli stakeholder e valorizza la posizione dell’azienda sul territorio, oltre a essere un elemento rilevante per la redazione del bilancio di sostenibilità (CSRD).
I pilastri e le macroaree della certificazione
Il percorso verso la certificazione si basa su due pilastri principali:
- Il raggiungimento di un punteggio minimo del 60% su specifici KPI qualitativi e quantitativi
- La strutturazione di un sistema di gestione per la parità di genere, che può integrarsi con sistemi di gestione già esistenti (qualità, ambiente, responsabilità sociale)
Gli indicatori sono raggruppati in sei macroaree di riferimento:
- Cultura e strategia
- Governance
- Processi HR
- Opportunità di crescita e inclusione
- Equità retributiva
- Genitorialità e conciliazione vita-lavoro
Il percorso verso la certificazione
GCP Srl Società Benefit accompagna le aziende in tutte le fasi del percorso di certificazione, con un approccio che coinvolge la direzione e le figure chiave dell’organizzazione.
Le fasi principali includono:
- Presentazione del progetto e costituzione del comitato guida: definizione degli obiettivi, dei tempi e delle attività, coinvolgendoun team motivato.
- Mappatura dello stato attuale (Gap Analysis): valutazione degli indicatori, raccolta dati e analisi dei punti di forza e di miglioramento, con la possibilità di affiancare un sondaggio anonimo al personale.
- Redazione della documentazione: supporto nella creazione della politica per la parità di genere e degli altri documenti richiesti dal sistema di gestione, in modo personalizzato in base alla struttura aziendale.
- Definizione del piano strategico: stesura degli obiettivi, delle azioni e dei tempi previsti, in linea con i requisiti dellaPdR125.
- Formazione diffusa: sensibilizzazione e come richiesto dallaPdRformazione di tutto il personale aziendale.
- Pre-audit: verifica preliminare per identificare eventuali aree di miglioramento prima dell’audit ufficiale.
- Accompagnamento durante l’audit di terza parte: supporto durante la valutazione da parte di un ente accreditato Accredia.
Se la tua azienda è interessata a intraprendere questo importante percorso verso la parità di genere, contattaci per saperne di più sulle opportunità e sul nostro supporto dedicato! Approfondisci l’argomento guardando il webinar dedicato su YouTube qui.
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