Skip to main content
Approfondimenti7 Minuti

Transizione 5.0: incentivi strategici per la tua impresa 

Cos’è la Transizione 5.0? 

Il piano Transizione 5.0, dopo una lunghissima attesa, è stato ufficialmente approvato con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto-legge 2 marzo 2024, n. 19. Una misura con l’obiettivo di prolungare e rilanciale il piano 4.0, mirata a fornire ulteriori strumenti alle imprese per affrontare le sfide della transizione digitale e Green. Un vero e proprio potenziamento di Industria 4.0. 

 


 

Chi ne può beneficiare e qual è la misura dell’agevolazione? 

La Transizione 5.0 attinge ai fondi del PNRR: sono stati dedicati 6,3 miliardi, divisi in due quote annuali, una per il 2024 e una per il 2025, fruibili tramite credito d’imposta. 

I beneficiari sono tutte le imprese, residenti nel territorio dello Stato, indipendentemente da forma giuridica, settore economico e dimensione che realizzeranno investimenti innovativi nelle proprie strutture produttive, apportando una riduzione del consumo energetico. 

Tale riduzione può essere ottenuta a livello di intera struttura produttiva o a livello di singolo processo produttivo (Es. sostituzione di una macchina specifica che effettua un lavoro particolare all’interno dell’azienda, sostituzione di una catena di macchine o un’insieme di macchine che effettuano una parte importante del della creazione di un prodotto). 

In base al risparmio energetico ottenuto si avrà accesso ad un credito d’imposta diverso. Più semplicemente, chi si efficienterà maggiormente, cioè chi ridurrà maggiormente le proprie emissioni, sarà destinatario di un credito d’imposta maggiore in rapporto all’investimento speso. 

In termini quantitativi le percentuali sono: 

Per la struttura produttiva 

  • Risparmio dal 3% al 6% si accede ad un credito d’imposta pari al 35%. (investimenti fino a €2,5 milioni) 
  • Risparmio dal 6% al 10% si accede ad un credito d’imposta pari al 40%. (investimenti oltre i €2,5 milioni fino €10 milioni) 
  • Risparmio maggiore del 10% si accede ad un credito d’imposta pari al 45%. (investimenti oltre i €10 milioni fino €50 milioni) 

 

Per i processi interessati all’investimento  

  • Risparmio dal 5% al 10% si accede ad un credito d’imposta pari al 35%. (investimenti fino a €2,5 milioni) 
  • Risparmio dal 10% al 15% si accede ad un credito d’imposta pari al 40%. (investimenti oltre i €2,5 milioni fino €10 milioni) 
  • Risparmio maggiore del 15% si accede ad un credito d’imposta pari al 45%. (investimenti oltre i €10 milioni fino €50 milioni)

 


 

Investimenti ammissibili 

Il Piano incentiva l’acquisto di beni strumentali materiali o immateriali 4.0 (aventi le stesse caratteristiche del piano 4.0) a condizione che conseguano complessivamente la riduzione dei consumi energetici citata precedentemente. Le novità della transizione 5.0 riguardano per lo più l’estensione dell’applicabilità del credito d’imposta a due inedite categorie di software per il monitoraggio dei consumi energetici.

a) i software, i sistemi, le piattaforme o le applicazioni per l’intelligenza degli impianti che garantiscono il monitoraggio continuo e la visualizzazione dei consumi energetici e dell’energia autoprodotta e auto consumata, o introducono meccanismi di efficienza energetica, attraverso la raccolta e l’elaborazione dei dati anche provenienti dalla sensoristica IoT di campo (Energy Dashboard);

b) i software relativi alla gestione di impresa se acquistati unitamente ai software, ai sistemi o alle piattaforme di cui alla lettera «a.»

  


 

Altri investimenti ammissibili: fotovoltaico e formazione 

Nella transizione 5.0 sono inoltre agevolabili progetti di innovazioni riguardanti 

  • acquisto di beni necessari per l’autoproduzione e l’autoconsumo da fonti rinnovabili. (fotovoltaico, anche con accumulo) 
  • spese per la formazione del personale per l’apprendimento o rafforzamento di competenze tecnologiche rilevanti nell’ambito della transizione energetica e digitale, anche tramite consulenti esterni come GCP. (nel limite del 10% degli altri costi e con un massimo di 300.000€) 

  


 

Come accedere al credito d’imposta? 

Prima, durante l’effettuazione dell’investimento… 

La procedura per l’accesso al credito d’imposta tiene conto di una serie di aspetti burocratici di valutazione del risparmio energetico della parte digitale. I passi da seguire sono: 

  1. Comunicazione preventiva a GSE: date di avvio e completamento, valore investimento e credito atteso, certificazione riduzione dei consumi energetici conseguibili   
  2. Ottenere la conferma del credito d’imposta prenotato (5 giorni salvo necessità integrazioni)   
  3. Comunicazione effettuazione ordini con acconto 20% e fatture (esclusa formazione) entro 30 giorni – conferma in 5 giorni  
  4. Comunicazione entro 31/12/2024 acconti del 50% per progetti 2024 da concludere entro il 30/04/2025 – conferma in 5 giorni 

  

…e dopo?  

  1. Comunicazione finale e GSE entro il 28/02/2026 con: data di completamento (entro il 31/12/2025), valore investimento e credito atteso, certificazione riduzione dei consumi energetici conseguiti, perizia asseverata beni 4.0, certificazione contabile costi  
  2. Ottenere dal GSE la conferma di fruibilità entro 10 giorni  
  3. Fruire del credito entro il 31/12/2025 e 5 quote annuali per il residuo  
  4. Allacciare impianto rinnovabili entro un anno  
  5. Mantenere i beni e la riduzione dei consumi per 5 anni (salvo sostituzioni) 

 


 

Come possiamo aiutarti?  

Il piano Transizione 5.0 richiede un approccio multidisciplinare, con competenze diverse. Noi di GCP, insieme ai nostri partners, Across S.r.lEcostudio Ambiente e Veil Energy , proponiamo un supporto completo che si articola in 6 steps: 

  1. Valutazione preliminare gratuita sulla fattibilità ed applicabilità di Industry 5.0 
  2. Formazione iniziale in azienda e avvio del progetto, con preparazione della relativa documentazione 
  3. Perizia sui consumi, con relativi report 
  4. Fornitura e installazione dispositivi di monitoraggio consumi 
  5. Definizione processo di integrazione 
  6. Certificazione da parte di un revisore contabile per 5.0 

 

Il progetto 5.0 rappresenta un’opportunità, non solo per rendere più efficiente dal punto di vista la produttività delle aziende, ma anche dal punto di vista ambientale. Affidati a noi! 

 

 

Articoli correlati

Trend macroeconomici e settoriali: guerra del Golfo. I possibili impatti per la crescita economica

Il panorama economico del 2026 è dominato da un evento spartiacque: l’inizio della "terza guerra del Golfo", scoppiata il 28 febbraio con l’attacco…

Leggere di più

Ecodesign e passaporto digitale di Prodotto: una necessità competitiva e normativa

La sostenibilità sta rapidamente evolvendo da tema strategico a requisito imprescindibile per la competitività e la conformità normativa delle…

Leggere di più

Generazioni e culture nelle PMI: come valorizzare le persone in azienda

Nel contesto attuale, le PMI non soffrono per mancanza di strategia, ma per difficoltà di esecuzione. Piani industriali, investimenti tecnologici e…

Leggere di più

Trend macroeconomici e settoriali: prove di forza per l’economia mondiale. 6° Report GCP

I trimestre 2026 Ecco i punti chiave del 6° Report sui trend macroeconomici e di settore 1. Crescita più bassa nell’area euro, ma con elementi di…

Leggere di più